Il Calcio a Vaiano: Dalla Vaianese al Vaiano Calcio!

Breve storia dell’importante sodalizio calcistico di Vaiano.

 

 

1946. E' questa la data che possiamo leggere su tutti i gagliardetti della Vaianese o del Vaiano Calcio sparsi nei bar, nei circoli e nei negozi di Vaiano. Ed è infatti in questo anno, registrato in tutti gli annali della Figc, che è nata la società che tuttora sta animando il mondo sportivo del nostro paese.
Ma già prima del 1946 la passione per il calcio, giocato allora nei posti più disparati e con materiali d'emergenza (dai palloni alle scarpe o alle porte), aveva convinto alcuni giovani a formare formazioni improvvisate, magari per una sola partita o per un solo torneo.

 

Nasce l’AS Vaianese…

Se però vogliamo tentare una ricostruzione cronologica il più veritiera possibile bisogna partire dal 13 febbraio del 1946.
Il giorno prima di San Valentino è nata infatti l'As Vaianese che avrebbe fatto "innamorare" tutti gli appassionati di calcio del paese (ancora piccolo e con poche migliaia di abitanti). La seconda guerra mondiale era ormai solo un ricordo quando, nel pomeriggio di quel 13 febbraio, il notaio Bettini di Vernio arrivò a Vaiano per mettere in nero su bianco l'intenzione di alcuni sportivi di creare l'Associazione Sportiva Vaianese. Il notaio, chiamato appositamente per quel compito, fece però l'errore (per modo di dire) di arrivare in paese in un giorno di lavoro, con molti appassionati di calcio chiusi nelle fabbriche o negli stanzoni agli ordini del "padrone telaio". Così pochi degli ideatori dell'As Vaianese furono reperibili per firmare il verbale della nascita della società e il notaio, accompagnato da alcuni personaggi storici, dovette fare il giro di bar e circoli per trovare i quattordici nomi necessari per redigere l'atto di fondazione.
Così nacque il primo consiglio, in parte formato dai veri appassionati di calcio e in parte con i nomi dei vaianesi trovati nei locali. I fogli ingialliti che riportano la memoria a quei giorni sono stati conservati dal primo segretario, quel Sergio Baldi rimasto a lungo nel consiglio e tuttora vicino alle sorti del calcio vaianese.


Questo, nel dettaglio, il Consiglio Direttivo dell'AS Vaianese sottoscritto dai fondatori e dal notaio Bettini:
Presidente: Gino Ferri
Vice presidente: Angelo Bardazzi
Segretario: Sergio Baldi
Direttore Sportivo: Rolando Brachi
Provveditore: Corrado Brachi
Cassiere: Oliviero Battini
Revisori dei conti: Ugo Fattori, Elio Nuti e Mario Bencini
Consiglieri: Giorgio Baldi, Bruno Ottanelli, Ulisse Bucalossi, Gastone Simoni e Aurelio Dal Vita.


Erano gli anni in cui il calcio di massimo livello a Vaiano era rappresentato da una squadra nata sulle ceneri di una precedente esperienza del Fronte della Gioventù, con partite giocate in un campo dietro la stazione ferroviaria e poi a Santa Lucia, con il primo derby con l'Impavida Vernio.

 

Il primo terreno di gioco: il “Canovai”
Giovanni Brachi viene nominato fiduciario della società per trattare l' acquisto di quello che tuttora è il campo più amato dai vaianesi, il "Canovai": 45 metri per 90 di terreno con gore da ricoprire (furono usate le longarine della ferrovia e la terra di riporto) e erba da piantare. Il lavoro di tante braccia (oltre ai vari consiglieri e ai dirigenti lavorarono al Canovai giovani e appassionati come Natalino Meucci, Giordano Ciardi e Divo Pini) portò alla creazione di un campo ancora oggi attivo e funzionale. L'inaugurazione non fu delle più incoraggianti, con una pesante sconfitta con l'Impavida Vernio.
"Prendevamo tutti quelli che volevano giocare - ricorda Duilio Baroni ex presidente e grande appassionato di calcio - e si provava ad insegnare loro il gioco del calcio. Arrivavano giocatori anche da fuori da una volta siamo riusciti a fare una squadra tutta composta da vaianesi. Giocavamo al Canovai e ci cambiavamo dove adesso c'è la pizzeria della Misericordia. Ma le docce non c'erano e dopo la partita tutti si lavavano nelle gore. Ricordo ancora le battaglie con il Vernio: tutti gli anni ci incontravamo nella stessa categoria e ogni volta che c'era il derby a Vaiano loro venivano giù in massa. E ricordo anche la partita con la Pistoiese; perdemmo uno a zero, l' arbitro fu costretto a rimanere chiuso nello spogliatoio mentre giocatori e tifosi di Pistoia furono accompagnati alla stazione lungo viale Rosselli a suon di colpi nella schiena con gli alberelli appena piantati e sbarbati per usarli come bastoni".


I ricordi da calcio pionieristico di Baroni proseguono poi con nomi e date che in molti hanno cancellato dalla memoria: "Ogni volta che c'erano problemi a trovare il presidente il sindaco veniva a cercare me, a volte siamo ripartiti anche da zero, trovando la sede in un posto o in un altro, spesso in municipio. Erano gli anni della Prima Divisione. Andavamo a giocare affittando la Cap per le trasferte più lontane come in Lunigiana ma mi ricordo di aver giocato anche contro Arezzo, Montevarchi e Sangiovannese.
Eravamo sempre nelle prime tre posizioni e per tanto tempo non siamo retrocessi.

Prendevamo giocatori da Arezzo, Bologna, Pistoia e anche uno che veniva da Modena. Fra i tanti mi ricordo Morandi, che fu venduto alla Fiorentina a metà degli anni '60 per così tanti soldi che grazie a quella cessione ci pagammo i tre campionati seguenti".

 

Le maglie color viola, i primi campionati…
E la cessione di Morandi fu uno dei motivi che portarono alla scelta delle maglie viola: in precedenza infatti la Vaianese, per scelta o necessità, aveva giocato con maglie rosso-blu, gialle e nere o azzurre. Al viola, colore odierno, si sono alternati per breve tempo anche il rosso-verde in stile Ternana o il blu scuro della parentesi del Vaiano Calcio.
Nel 1947 è arrivato il primo trofeo da mettere in bacheca: la Coppa Primavera vinta dalla Vaianese dopo la penalizzazione inflitta all'Impavida, colpevole di aver schierato giocatori tesserati irregolarmente. Per aggiungere nuovi successi bisogna aspettare il campionato 1953/54, quando la Vaianese vince la Promozione ma, come ricorda ancora Baroni, "rinunciammo a disputare il campionato di quarta serie e fummo mandati in terza divisione".
Nel 1958 è di nuovo Promozione e da quel momento inizia la scalata ai vertici dei campionati locali e regionali: i giovani del paese si
avvicinano sempre più allo sport, la Vaianese funge da polo catalizzatore della passione per il calcio e così nascono campioncini anche in vallata. Il Canovai diventa il punto di incontro per centinaia di persone durante il fine settimana. Il campionato 1959/60 è quello della vittoria della Terza Divisione con passaggio in Seconda Categoria, la stagione seguente nuovo trionfo e passaggio in Prima Categoria: l'arrivo della Vaianese sui campi della Toscana è motivo di preoccupazione e sinonimo di sconfitta per tante
compagini anche più blasonate e la società viola acquista prestigio ovunque.
Si susseguono anche gli allenatori e le conduzioni tecniche: dal primo "mister" Dugini (un passato glorioso da calciatore nel Prato e nel Bari) in poi la lista è lunga e comprende, tra gli altri, Gelada, Ricci, Romoli, Pucci, Fini, Suppi, Rossi e Mariotti.
Gli anni '60 sono caratterizzati dalla vittorie nel Trofeo Arci (65/66), nella quinta Coppa Cittè di Prato (66) e della prima Coppa Comune di Vaiano (66/67) e poi si chiudono in trionfo con la vittoria della Seconda Categoria nel 68/69.

 

Il nuovo stadio Comunale, gli anni ’70…
Nel frattempo arriva anche il nuovo stadio Comunale, inaugurato con una amichevole contro la Fiorentina: vincono i gigliati ma con il minimo scarto, 2-1. Da qui inizia la storia più recente della società: le foto diventano a colori, viene potenziato il settore giovanile, non c'è solo la prima squadra ma compaiono le categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi e Pulcini. Sono gli anni in cui si distinguono, con tuoli da dirigente, accompagnatore o segretario personaggi importanti come Guido Nincheri, Saverio Lilli, Salvatore Blandino, Ferdinando Bardazzi e Vasco Borgiotti. La maglia viola della Vaianese fosse ormai diventata l'obiettivo di tutti i giovani del paese.

L' inizio degli anni '70 rappresenta l'emblema di questo boom: le tribune dello stadio sono sempre piene, la squadra è seguita anche in trasferta e le formazioni giovanili aumentano con il passare degli anni.

 

Interregionale: il punto piu’ alto!
Dalla metà degli anni '80 in poi si parla della Vaianese valicando i confini regionali. L'Interregionale offre un ritorno d'immagine senza precedenti: la squadra finisce nelle cronache dei quotidiani sportivi nazionali, il nome compare sull'Album Panini, sul Guerin Sportivo, sui settimanali del calcio dilettantistico.

Gli avversari hanno nomi importanti: il Carpi strapazzato a Vaiano dalla coppia Zottoli-Bracciali, il Cecina avversario indomito,la Pistoiese, il Viareggio battuto a Vaiano e a domicilio, il Migliarina Teli La Spezia, una delle prime squadre extra-regionali affrontate in un campo "storico" come il Picco, il Mobilieri Ponsacco, che tolse alla Vaianese il titolo di campione d'inverno nell'86/87, il Poggibonsi, con un 3-1 casalingo accompagnato da una invasione di campo. E poi ancora campi e stadi lontani come Colorno, Viadana, Bogliasco, Levanto, Santa Margherita Ligure, Lugo di Romagna, Roteglia, Pietrasanta e chi più ne ricorda più ne metta.

Presidenti storici come Sestilio Antonelli e Mauro Pacini che girano per chilometri e chilometri accompagnando giocatori di grande prestigio (citarne alcuni sarebbe fare un torto agli altri)

 

Il declino, la rinascita, dagli anni ’90 ad oggi…

Per cinque anni la Vaianese rimase ai vertici del calcio dilettantistico regionale prima di iniziare un lento declino dovuto a tanti fattori, primo fra tutti l'inizio del cambiamento del sistema-calcio: anche i campionati dilettantistici stavano iniziando a cambiare volto, con squadre sempre più ambiziose, presidenti senza scrupoli, giocatori dal glorioso passato in cerca di effimere gioie nelle categorie inferiori. Così Vaiano riscopre la Promozione prima ma anche la Prima Categoria dopo, con un salto all'indietro che obbliga tutti a ripartire quasi da zero ma con nuove motivazioni e ambizioni.

E il riscatto arriva presto, con la risalita in Promozione e, già negli anni '90 e con la nuova dizione Vaiano Calcio, la scalata all'Eccellenza, con obiettivo di nuovo l'Interregionale (che si stava trasformando nel Campionato Nazionale Dilettanti). Sulla strada dei viola si presenta però l'ostacolo rappresentato dall'ambiziosa Aglianese e la corsa si interrompe sul più bello, lasciando i sogni senza coronamento. A quegli anni si collegano però i ricordi delle maglie blu scure, delle trasferte dei tifosi con gruppi organizzati (Vaiano ha anche il non invidiabile primato dei primi quattro tifosi diffidati a livello nazionale dopo l'applicazione del decreto-Maroni dopo i presunti incidenti di Agliana) e dell'amichevole con la Nazionale a Coverciano durante il ritiro degli azzurri di Arrigo Sacchi.
Ricordi che appartengono al passato recente e che si mescolano al presente,visto che la Associazione Sportiva Vaianese è tornata in scena proprio in seguito alla cessione del titolo da parte del Vaiano Calcio.
La categoria, lo sapete tutti o quasi, è la Prima: la squadra è composta da tanti volti nuovi, da qualche vaianese doc (come ai tempi dei successi più belli) e la voglia di fare bene è rimasta la stessa degli anni passati, se non è addirittura aumentata.
Il settore giovanile è rinato, sono aumentate le iscrizioni, sono stati coinvolti giovani di tutta la Vallata, i genitori sono tornati a fare i
dirigenti in modo appassionato e il Consiglio si è allargato con l'arrivo di personaggi nuovi e il ritorno di altri ben noti. Alcuni fanno da filo conduttore attraverso gli anni (Romano Montagni, l'onnipresente Maurizio Montini e Sergino Nuvoli solo per citare quelli che ogni giorno potete trovare in sede), altri più giovani, ad iniziare dal presidente Nistri, sono pronti a diventare le colonne portanti per il futuro che è iniziato nel migliore dei modi.
Adesso che conosciamo la sua storia ci sentiamo tutti un po' partecipi delle sorti di questa società che da più di mezzo secolo rappresenta Vaiano in tutta la Toscana. Quindi, come era scritto su un vecchio adesivo degli ultras della Gioventù Viola, "Un passato di gloria, un futuro viola".

L’episodio:
Forte dei Marmi, 13 maggio 1983

Vaianese-Tuttocalzatura 4-3 dopo i tempi supplementari
E'in questo giorno e con questo risultato che è stata scritta una delle pagine più importanti della storia della nostra società ed è in quel giorno che la Vaianese ha raggiunto il picco più alto degli ultimi trenta anni dal punto di vista dei risultati. Un migliaio di vaianesi raggiunse la Versilia con autobus e mezzi privati per seguire la squadra in una partita che fino a pochi giorni prima nessuno pensava di dover giocare.
L'ultima giornata del campionato di Promozione prevedeva infatti Lamporecchio-Vaianese e Monsumamno-Tuttocalzature, con la Vaianese avanti di due lunghezze in classifica: per la squadra di Reggiannini quindi era sufficiente un pareggio per guadagnare l'accesso all'Interregionale (allora la vittoria valeva due punti).
A raccontare lo "strano" prologo della gara di Lamporecchio è uno dei due vaianesi protagonisti di quella stagione in maglia viola, Franco Bandini: "Eravamo già a scaldarci in campo e ci dissero che a Monsummano stavano ritardando l'inizio della partita. Noi facemmo altrettanto per non dare vantaggi a loro e alla fine scendemmo in campo con quaranta minuti di ritardo rispetto all'orario fissato".
Sulle piccole tribune dello stadio del Lampo centinaia di bandiere viola portate dai tifosi per festeggiare, dietro una delle due porte l'auto che fungeva da punto mobile per Radio Quattro, che trasmetteva in diretta le due partite.
"Siamo entrati in campo psicologicamente impreparati - ammette Bandini a quasi venti anni di distanza - e pensavamo di aver già vinto il campionato". E invece alla fine uscì un clamoroso 3-0 per il Lamporecchio che obbligò società, giocatori e tifosi a prepararsi per lo spareggio di Forte dei Marmi tra rimpianti, recriminazioni e qualche polemica. La mattina del 13 una lunga carovana viola partì da Vaiano per un esodo mai visto in precedenza: per giorni i tifosi più giovani avevano lavorato alla realizzazione di striscioni e bandiere e anche qualche tifoso del Prato si unì al fiume vaianese per portare colore e calore in curva.
"C'era gente anche al ristorante con noi già dal mattino - ricorda Marco Magnolfi  il secondo vaianese doc in campo quel giorno e portato in trionfo a fine gara - e il clima era davvero particolare".
Poi la gara, giocata davanti a più di duemila spettatori. La Vaianese scende in campo con Leoni, preferito a Nunziati, in porta, con Magnolfi, Bettazzi, Reali e Bandini in difesa, Lombardi sulla fascia destra, Magrini, Dani e Aimola a centrocampo, bomber Mattei e Soldi in attacco. Proprio Soldi si procura il rigore dell'1-0 trasformato da Mattei, risponde Ricoveri, il migliore dei pisani, con una doppietta. Prima Magrini e poi Reali portano la Vaianese sul 3-2 ma, a pochi secondi dalla fine, ancora Ricoveri firma il 3-3 con  un rigore fischiato per un fallo di mano di Magnolfi. "Ci fu un cross dalla destra di Felli - racconta Bandini, 11 anni di militanza nella Vaianese tra Prima Categoria, Promozione e Interregionale con circa 300 presenze - e la palla finì sul braccio di Marco. Anche se era attaccato al corpo l'impatto con il pallone lo fece spostare e l'arbitro fischiò il rigore. Nei supplementari poi noi avevamo più energia, sia perché Reggiannini era un grande preparatore atletico sia perché avevamo una panchina migliore, tanto è vero che entrarono a partita iniziata due elementi come Ferraro e Conti. E così decise tutto il gol di Mattei in apertura".
Alla fine fu festa grande e la squadra tornò a Vaiano facendo il girò del paese in autobus con il corteo di auto festanti al seguito. Per Bandini fu l 'inizio di una "nuova" carriera con la maglia della Vaianese; Magnolfi invece dovette lasciare la squadra per andare a giocare nell'Impavida Vernio: "Lavoravo in fabbrica - dice con un po' di rammarico - e non potevo allenarmi con gli orari dell'Interregionale".
Negli anni seguenti poi le carriere, da calciatore, allenatore o dirigente, dei due "eroi" di Forte dei Marmi hanno di nuovo incrociato il colore viola della Vaianese e ognuno ha continuato a dare il proprio contributo alle fortune del calcio del nostro paese.

 

 

Breve riepilogo dei 5 campionati di interregionale:

 

1984-85 Girone E (16 squadre)

La Vaianese arriva quartultima (24 punti), + 5 di vantaggio sulla prima delle retrocesse, il Viareggio. Il girone e’ vinto dall’Entella. La Vaianese chiude con 6 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte, 27 gol fatti e 29 subiti. Fra le avversarie di richiamo il Poggibonsi, Sarzanese, Cecina, Cerretese e CuoioPelli. Retrocesse, oltre al Viareggio, il Fucecchio e il Bogliasco.

 

1985-86 Girone E (16 squadre)

Posizione di meta’ classifica, settima. Il girone e’ vinto dalla Cuoiopelli. Chiude la stagione con 31 punti, frutto di 8 vittorie, 15 pareggi e 7 sconfitte, 28 gol fatti e 34 subiti. Fra i marcatori spicca Donatini con 6 reti. Le avversarie? Il ripescato Viareggio, le solite Cerretese,Cecina,Poggibonsi,Sarzanese ed il Vinci. Retrocedono Sammargheritese,Rosignano e Rapallo.

 

1986-87 Girone E (16 squadre)

E’ l’anno del miglior piazzamento assoluto: 5°, a 32 punti. La promossa e’ la Sarzanese con 39. La Vaianese chiude con 11 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte, 34 gol fatti e 29 subiti , con Bracciali capocannoniere con 14 reti! Retrocedono Finale,Viadana e Levanto, le avversarie di grido sono Carpi,Ponsacco,Cecina e Viareggio.

 

1987-88 Girone E (16 squadre)

La Vaianese chiude a meta’ classifica, settima, con 29 punti, frutto di 9 vittorie, 11 pareggi e 10 sconfitte, 30 gol fatti e 26 subiti, miglior marcatore Malfi con 7 reti. Promossa in C2 il Cecina, retrocesse Cerretese,San Lazzaro e Viareggio.

Le avversarie non sono il massimo, in quanto a nome: Carpi,Fiorenzuola e Ponsacco.

 

1988-89 Girone E (18 squadre)

E’ l’ultimo anno di Interregionale. La Vaianese arriva sedicesima su 18 squadre, retrocedono le ultime 4. A farle compagnia Pietrasanta, Cerretese e Aullese. I punti sono 23 , la salvezza 7 punti piu’ in su. I numeri: 6 vinte, 11 pareggiate e 17 perse, 29 gol fatti e 42 subiti. Il girone e’ nobilitato anche dalla Nuova Pistoiese, che arrivera’ sesta.

In C2 va il Baracca Lugo, fra le avversarie spicca il gia’ ripescato Viareggio,l’Imola,il Crevalcore, il Russi, il Faenza.

Nel 1989-90 si riparte dalla Promozione.

 

Qui di seguito il dettaglio delle partite casalinghe di questa sfortunata stagione.


Data                  Avversario       Pag   Incas. L.

19.09.88 Vaianese -   Santarcangiolese 326   2.695.000
02.10.88     "    -   Crevalcore       323   2.349.000
23.10.88     "    -   Aullese          320   2.628.000
06.11.88     "    -   Colorno          282   2.044.000
20.11.88     "    -   Pietrasanta      323   2.527.000
27.11.88     "    -   Imola            434   3.155.000
11.12.88     "    -   Virtus Roteglia  313   2.367.000
31.12.88     "    -   Baracca Lugo     318   2.672.000
15.01.89     "    -   Reggiolo         373   2.703.000
29.01.89     "    -   Nuova Pistoiese  934   9.690.000
12.02.89     "    -   Mirandolese      255   2.022.000
19.02.89     "    -   Bozzano          386   3.027.000
05.03.89     "    -   Russi            243   1.787.000
19.03.89     "    -   Viareggio        540   5.658.000
16.04.89     "    -   Castel S. Pietro 214   1.748.000
07.05.89     "    -   Faenza           107     748.000
21.05.89     "    -   Cerretese         86     717.000

 

Totale spettatori paganti            5.777   

Totale incassi            Lire. 48.537.000

Quota abbonati            Lire   1.224.000