Il Prato forgia il carattere

 

Un Sacco.

Un enorme sacco dove inseriamo tutte le nostre esperienze che in momenti successivi andiamo a recuperare per affrontare nuove situazioni che la vita ci pone davanti.

Questo è il carattere.

Ci sono in questo sacco alcune esperienze, o più semplicemente cose, che più di altre fanno crescere una  persona con alcuni valori invece di altri.

Sicuramente i Genitori, gli amici, danno input importanti, ma a volte ci sono alcune cose molto più frivole, che vengono prese come paletti da mettere nella propria vita.

Per me sono state tre cose ben distinte:

- I romanzi di Tom Clancy.

- Star Trek.

- Il Prato .

 

I Romanzi di Tom Clancy.

Eccezionali per chi è appassionato di Spionaggio, perle di saggezza molte volte.

Mi hanno insegnato l’arte del: Sospendere il giudizio.

Leggendo i libri di Clancy (1000 pagine circa) tu non capirai niente per le prime 900 pagine e dovrai solo raccogliere indicazioni che le ultime 100 pagine ti faranno mettere in ordine.

Per fare questo non devi arrivare a conclusioni affrettate perché succede che ti annoi e non finisci il libro.

 

Star Trek.

Un mito della mia gioventù. Ho visto tutti i Telefilm, Film, ecc. della serie creata da Gene Roddenberry. Il futuro; dobbiamo sempre guardare al futuro.

Non si deve mai smettere di scoprire nuove cose ed imparare. (…Fino ad arrivare là dove nessun uomo è giunto prima….)

 

Il Prato.

E’ facile appiattirsi nella massa e tifare Juventus, Milan, Inter, e la vicina Fiorentina. Troppo facile nascondersi dietro decine di migliaia di tifosi che quando vincono sono tutti pronti a prenderti in giro, e quando perdono, generalmente si dissolvono nel nulla.

Io sono un Tifoso del Prato.

Solo del Prato.

E’ troppo facile venire allo stadio a “tifare” per la nostra squadra sentendo con la radiolina il Sig. Guetta o tutto il calcio minuto per minuto, esultando quando un’altra squadra segna.

Questi non sono tifosi, sono sanguisughe che vengono al LungoBisenzio solo nei momenti di Vacche Grasse (Francamente purtroppo pochi) e quando le cose vanno male stanno a casa a sentire la loro radiolina sul divano.

Essere il 174° di 234 spettatori paganti, questo forgia il carattere.

Essere tifoso del Prato vuol dire:

-          andare tutti i giorni a “spulciare” i giornali locali alla ricerca di qualche nuova notizia sulla tua squadra del cuore;

-          Sperare che Rai Tre dica qualcosa del Prato e restare sempre deluso perché prima di noi c’è anche la sagra della porchetta, ma fatta a Firenze.

-          Fremere quando aprendo la Gazzetta dello Sport una volta l’anno parlano anche di noi.

-          Andare a tutte le partite interne e quando è possibile in trasferta.

-          Tifare con tutta l’anima e con tutto il corpo per la propria squadra.

-          Andare un estate intera a prendere il caffè allo stadio perché “CI RIFANNO LO STADIO” e poi vedere che spostano una ringhiera e ne aggiungono due, rendendolo se è possibile ancora più brutto; ma è la tua casa e tu lo ami così com’è.

-          Sperare in un Derby storico con la Fiorentina in un campionato professionistico e trovarti una settimana prima della partita, la Viola in serie B e tu che vai a giocare a Sassari con la Torres…….

-          Andare a Bologna a giocare, vincere alla fine del primo tempo 0-2 e perdere alla fine 3-2.

-          Mille partite della vita perse, Trento, Spezia, Reggio Emilia, Ferrara, Modena (Contro AlbinoLeffe), Reggio Emilia; ed alcune Vinte, Modena (Spareggio C2), Lumezzane per la coppa Italia, Pistoia 1-4.

-          I risolini o le facce perplesse quando ti chiedono la tua squadra del cuore, e tu dici PRATO.

-          Sperare che qualcosa cambi, ma infondo con la consapevolezza che quello che abbiamo ci fa morire e ci fa godere delle piccole cose.

 

Questo vuol dire essere tifoso del Prato.

Il Prato di Forgia il carattere.

 

Il Cecco (26 agosto 2004)